sabato 24 dicembre 2016


Vi Auguro un futuro migliore...
A tutti quelli che mi augurano un Buon Natale, gli rispondo solo che il mio Augurio va per tutti quelli che hanno vissuto gli anni precedenti in tristezza e non sanno il perché, a chi si sente in colpa perche non e riuscito a sorridere, a chi ha perso le persone più care e si sente ancora più solo, a chi vorrebbe essere amato semplicemente per quello che è e non per quello che gli altri vogliono da lui, a tutti quelli che ce l’hanno con il mondo itero e che si sentono impotente, a che ha cercato una carezza e non l’ha mai avuta e per chi ha dimenticato il calore di un abbraccio, a chi ogni giorno deve lottare per far quadrare i conti e non riesce mai a regalare niente ai propri figli nel giorno del loro compleanno e spiegare sempre loro che non si hanno i soldi per farlo, a tutti coloro che hanno perso la forza di lottare per un mondo migliore, a tutti coloro che vivono quotidianamente la violenza di una società che non riesce a farli sentire sicuri, a chi subisce umiliazioni morali e psicologiche quotidiane e non sa cosa fare per sentirsi bene con se stesso, a chi soffre di malattie e che sa di non potercela fare, a chi si sente sconfitto e demoralizzato, a chi sa di essere giunto alla fine del proprio viaggio e non sa ancora darsi una ragione, a chi nel sorriso degli altri legge la propria tristezza, a chi alza gli occhi al cielo sperando in un Dio che non c’è per scorgere tra le stelle una propria stella cometa che lo porti fuori da tutto questo, ed infine UN AUGURIO DI CUORE a tutti quei bambini che sono morti in tutti questi anni nel mare per cercare, insieme hai propri cari, una vita migliore in un'altra vita e che non sia questa.
So bene che i miei Auguri dureranno solo pochi istanti, ma lasciatemi la speranza che infondo qualcosa di bello, potrà accadere in futuro.
Un abbraccio sincero che raggiunga chi, come me, ha ben poco da festeggiare…
Osvaldo D’Ignazio

sabato 5 novembre 2016

Rinascere un'altra volta




Rinascere un'altra volta...
Rinascere un’altra volta, giorno dopo giorno.
Quando si dice di cambiare vita, la gente pensa a quello che potrebbe fare del proprio futuro e comincia a progettare e fantasticare.
Ma in realtà che cosa vogliamo veramente?
Cosa ci proponiamo di cambiare?
Ma dobbiamo fare i conti con il presente e di quel che ci resta da vivere, ci sono momenti e momenti.
Le nostre scelte sono determinate dalla realtà e di conseguenza valutare gli eventi e i cambiamenti quasi giorno dopo giorno e non fare progetti a lungo termine perche ciò che ci resta e talmente breve che sarebbe quasi impossibile metterli in programma ed eventualmente che si avverino.
Comunque sia è bello, ogni tanto, illudersi di poter dare una svolta alla
propria vita, ma ciò ci può portare a grandi delusioni e portarci a fasi di depressioni che aggraverebbero di più la nostra visione del futuro.
Quando si ha una certa età, bisognerebbe gustarsi tutti i momenti con grande gioia e vitalità cercando di condividerli con le persone care che ti amano e che ti stanno vicini.
Con questo stato d’animo fai sì che tu possa aiutare gli altri a vivere nello stesso modo e di dargli quello stimolo in più per continuare a vivere nel modo migliore.
Spero di essere da incoraggiamento per i miei figli e nipoti quelli si che hanno ancora tanto tempo per progettarsi un futuro degno di questo nome.
Papà nonno osvaldo

lunedì 24 ottobre 2016


Oggi è giornata di riflessioni e di tranquillita a casa con la mia famiglia...qualcuno mi ha suggerito di scrivere qualcosa di mio e ho fatto l'elenco di quello che non mi piace...ci sarebbero tante altre cose ma l'elenco sarebbe stato troppo lungo hahaha.
Titolo eloquiente...  "Non mi piace"
Non mi piacciono i pettegolezzi, la falsità e la cattiveria.
Non mi piacciono coloro che cercano di approfittare degli altri.
Non mi piacciono coloro che pensano di essere il più furbi e pensano di poterti fregare.
Non mi piacciono coloro che cercano la strada più breve per raggiungere un obiettivo.
Non mi piace il caldo torrido con l’afa soffocante, il vento e le giornate uggiose.
Non mi piacciono coloro che si lamentano e non fanno nulla per cambiare le cose.
Non mi piacciono le bugie, le mezze verità e i silenzi dei codardi.
Non mi piacciono i muri che dividono, la prepotenza, il saputello arrogante e la stupidita soprattutto quando associata all’ignoranza.
Non mi piaccio quando sono triste e non riesco a reagire, quando non raggiungo gli obiettivi che mi ero prefissato e soprattutto quando deludo qualcuno, soprattutto coloro che Amo..

lunedì 16 maggio 2016

Irrazionale...

Sono confuso e incerto nel pensiero, non riesco più a capire il genere umano forse anche perche non riesco più a capire me stesso.(so qualcuno dira che sono vecchio e malandato...può essere!!!)
La vita si sta complicando sempre di più e ci rende più vulnerabili ed e forse per questo ci rende incapaci di prendere decisioni importanti.
L’uomo in questi ultimi tempi sembra che sia impazzito diventando irrazionale incapace di prendere decisioni giuste sembra che si sia perso quel giusto buonsenso di un tempo.
I tempi si sono accelerati rispetto al passato forse questo un altro motivo per cui l’uomo non riesce a crescere con i tempi cosi veloci e implacabili.
Decisioni rapide con le quali siamo chiamati tutti i giorni a risolvere problemi di ogni genere decisioni che cambiano la propria vita o ancora peggio anche quella degli altri.
Il buon senso credo che sia la ricetta giusta che ognuno di noi deve mettere in campo quel buonsenso dettato dalla propria esperienza con un’aggiunta di fatti e dati che ci deveno servire a valutare le cose ed infine quella saggezza che individualmente ognuno di noi ha che si e costruito giorno dopo giorno e che ci ha fatto crescere.
Si dice che l’uomo si distingue dagli animali perchè oltre ad usare l’istinto usa anche il cervello e l’intelligenza che gli ha permesso di governare il mondo.
L’irrazionalità dell’essere umano e dovuta alla presenza di ragioni passionali ed emotive che lo spinge a risolvere i problemi con il cuore e con i sentimenti, invece che con il cervello.
Voglio sperare che questo non porti a situazioni di crisi sociali che come la storia ci insegna ci porterebbe a rivoluziono o ancor peggio a guerre che non si sa dove ci porterebbe.
Auguri mondo auguri uomo auguri osvaldo dai che ce la fai…

domenica 1 maggio 2016

Guardami negli occhi...


Guardami negli occhi

Cerca di entrare nei miei
Entra con amore
Corri con me senza avere paura di vedere cose che ti possono fare del male.
Entra con amore per me senza falsità e ipocrisia ed io faro lo stesso con te.
Entra con rispetto per le mie idee come faro con le tue
Entra nel mio cuore dammi la mano e non aver paura di correre con me sul ciglio del baratro più profondo.
Entra nel mio cuore attraverso i miei occhi e trova quello che non hai mai visto.
Entra e se troverai ostacoli prova ad attraversare anche con forza.
Entra e dammi la tua mano e ti accompagnerò nei miei sogni.
Guardami negli occhi e resta a guardare con me il baratro più nero con il tuo sorriso.
Guardarmi attraverso le mie manie e difetti.
Amami anche se ho peccato, anche se lo faro ancora.
Alla fine dimmi chi sono perche ancora non sono riuscito io stesso a vedermi come solo tu sei riuscita a farlo
Guardami negli occhi attraversa il mio cuore e dimmi quanto mi ami perche almeno questo io so quanto io sia innamorato.

martedì 26 aprile 2016

Cosa è lo stile?


                  La domanda: cosa è lo stile ? : “Lo stile è un’evoluzione naturale. Qualcosa che si deve capire e costruire col tempo. Bisogna prima scoprire quello che ti appartiene e poi coltivarlo. Non si può fare tutto insieme.”

Mi sono messo a pensare a quelle volte in cui, pur indossando qualcosa di attuale, non mi sentivo a mio agio. Alle volte in cui, dopo aver letto un servizio di moda che bocciava un certo capo di abbigliamento che io indossavo, mi scoprivo con quella sensazione di incompetente. Alle volte in cui ho acquistato che poi non ho mai indossato e a quando ho portato allo sfinimento qualcosa fino a logorarne il tessuto.
E allora ho capito: è quello lo stile. È il coraggio di non omologarsi, il coraggio di vestirsi di ciò che piace a prescindere dalle mode del momento. È la disponibilità a conoscere, a provare, eppure non tradire mai il nostro corpo e la nostra indole, non ingannare il nostro riflesso nello specchio, ‘ché siamo unici, con le nostre forme, la nostra taglia, la nostra bellezza.
Ma ho capito anche che lo stile si crea strada facendo, prendendo qualche scivolone, concedendosi dei tentativi, andando dritta a un’idea o accettando un suggerimento. Lo stile si crea col tempo, sì, accumulando il gusto, ma non soltanto per le cose belle, piuttosto per il nostro corpo. Io ho scoperto il mio stile quando mi sono innamorato di me. Solo allora si è disposti a coccolare la propria immagine, quando l’accettiamo, la ammiriamo, ne scorgiamo i difetti con indulgenza, quando sentiamo il piacere di valorizzarla. Lo stile è amore verso se stessi. È un cappello a falda larga solo se ci fa sentire affascinanti, un paio di guanti solo se ci fanno sentire intriganti, una borsa che racchiuda ciò che ci sta a cuore.
“solo gli sciocchi seguono la moda"”, diceva Emilie du chatelet, tre secoli fa. E io mi associo, e mi piacerebbe molto aver sempre il buon gusto di venire a patti con le mode per restare sempre, inconfondibilmente, me stessa.
E voi? Cos’è lo stile per voi?
E qual è l’oggetto che rappresenta il vostro stile?
video
Visto che ultimamente mi emoziono di piu e verso sempre tante lagrime ho avuto questa ispirazione e ho fatto una promessa che...
Cercherò di non piangere più
Ho pianto e lo farò ancora
Ho pianto quando sono morti i miei genitori.
Ho pianto quando se ne andato mio nipote.
Ho pianto quando se ne sono andate persone a cui ho voluto bene.
Ho pianto tanto per Amore con la A maiuscola.
Ho pianto quando ero giovane e cercavo di trovare la mia strada.
Ho pianto quando a volte mi sentivo estraneo nella mia stessa famiglia.
Ho pianto quando aspettavo inutilmente un alito di vento che mi aiutasse a incasinarmi la vita e renderla avventurosa.
Ho pianto quando sentivo canzoni che mi entravano nell’anima.
Ho pianto quando ti rendi conto di non essere riuscito a spiegare meglio ai tuoi figli cosa è la vita.
Ho pianto perche a volte mi trovavo a discutere da solo con le mie contraddizioni da vecchio 60enne.
Adesso piango perche ho paura di non essere stato quello che volevo essere e non lo sono stato.
Ho pianto e non me ne vergogno e vado avanti cosi come sono senza paure e risentimenti.
Di certo non piangerò mai per aver fatto del male perche è qualcosa che non riuscirei a fare.
Cercherò di non piangere più, anche se sono convinto che chi piange è di sicuro più forte di coloro che non lo fanno.
Dedicato a tutti i piagnucoloni come me…

mercoledì 6 aprile 2016

Perdonare?


Io ci sono riuscito, ho aspettato un pò, certo, ma ci sono riuscito, adesso spetta a voi farlo...
...Quante volte dopo aver subito un’offesa, un torto, un’aggressione, superata la fase della rabbia ci siamo chiesti se sia giusto perdonare ?
Rispondere a questa domanda non è facile. C’è qualcuno che è contrario al perdono perché riteneva che fosse una caratteristica dei deboli perché incapaci di affermare i propri diritti o incapaci di ribellarsi e di vendicarsi.
Altri lo considerano possibile solo nel caso di una sottomissione al più forte o nel caso di un puro narcisismo al sentirsi superiore agli altri perdonando.
La capacita di perdonare, naturalmente, è anche legata all’entità dell’offesa o torto subito e all’importanza che riveste per l’offeso la persona che la ha inflitta.
Di cero il perdono richiede tempo e può avvenire solo dopo che vi sia stato un percorso mentale su l’offesa ricevuta, che permetta di placare la rabbia, il desiderio di vendetta o di punizione di chi ha inflitto il tutto.
Dimenticare non significa perdonare ma è il solo modo per rendere il tutto meno doloroso.
Nello stesso modo perdonare non significa riconciliarsi ma semplicemente non intendiamo più avere nessuna relazione in futuro con la persona che ci ha offeso.
Sono del parere che se non vogliamo dimenticare una persona l’unico modo che abbiamo è odiarla, in più rende più vivo chi ci ha offeso. Tutto questo crea dipendenza. L’altra faccia del perdono è l’odio e l’odio crea dipendenza affettiva.
Per perdonare bisogna anche guardare la realtà dal punto di vista di chi ci ha offeso, comprendendo quelle che possono essere state le motivazioni delle quali possa essere stato, a sua volta, vittima chi ha offeso. Bisogna anche riconoscere eventuali errori che possano aver contribuito alla genesi del torto. Questo insieme di cose potrebbero agevolare la concessione del perdono.
Perdonare, quindi, come gesto di amore per se stessi, perdonare anche se stessi  di aver permesso all’altro di farci del male.Non dimentichiamo che gli altri ci trattano come noi li permettiamo di trattarci. In questo senso il perdono può rappresentare un’occasione di crescita personale perché quello che è accaduto non accada più.
21 giugno 2015
Cio che accade non accade mai per caso, ha sempre un senso, spetta a noi coglierlo per proseguire nel modo migliore la nostra vita e condividerla con le persone che amiamo...
 




Disse John Fitzgerald Kennedy :
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi”.