domenica 6 agosto 2017

Il Popolo è complce del proprio asservimento.



Il Popolo è complice del proprio asservimento :
Tratto dal Discorso sulla servitu volontaria di Étienne de La Boétie :
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell'uomo meno importante dell'immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superioritòche gli attribuite per distruggervi.
Da dove ha preso tanti occhi, con i quali vi spia, se non glieli offrite voi?
Come può avere tante mani per colpirvi, se non le prende da voi?
I piedi con i quali calpesta le vostre città da dove li ha presi se non da voi?
Come fa ad avere tanto potere, se non tramite voi stessi?
Come oserebbe aggredirvi, se non avesse la vostra complicità?
Cosa potrebbe farvi se non foste i ricettatori del ladrone che vi saccheggia, complici dell'assassino che vi uccide e traditori di voi stessi?».

Vaffanculo alla morte

Vaffanculo alla morte...
Quando arriverà il mio momento dirò vaffanculo alla morte perchè la morte non esiste, esiste solo
nella paura di perdere le persone care e di lasciare loro a piangere al mio funerale.
Non abbiate paura, quando sarà il momento saranno tutti li a palare di te con affetto ricordandosi di te e di quanto ti abbiano amato.
Ci sono due aspetti della vita che ci appartengono, e sono convinto che siano importanti, quelli che ci fanno capire il vero senso della vita, la solitudine e le persone che ci amano.
Le persone ci fanno sentire bene, ci fanno sentire protetti e ci fanno capire l'importanza della vita, però tutto questo lo diamo sempre per scontato, ma non è proprio così.La solitudine è più profonda, forse, no anzi, di sicuro più importante per il semplice motivo che in quei momenti di solitudine ti rendi conto dell'importanza delle persone care, che ti fanno pensare a momenti felici vissuti insieme ma sopratutto per le persone che non sono più con noi, che sono andati via lasciandoci soli a pensare, si pensare di quanto siano state fondamentali per la nostra vita che continueranno a far parte di te per sempre.
In questo momento sono solo ma felice perchè ci sono persone che non sono qui con me fisicamente ma sono nel ricordo del mio cuore.
Lo dedico a tutte le persone care, a quelle che ci sono ancora e per quelli che ci hanno lasciato, che hanno attraversato la mia vita lasciandomi un segno profondo.

sabato 7 gennaio 2017


Gli Amici di sempre...

Sono partito dalla stazione di Taranto alle 10,25 con il treno che mi riporterà a casa.
Mentre andavo via, salutavo i miei cari amici d’infanzia, Dino e Francesco (detto Ciccillo) che mi hanno accompagnato, forse per l’ultima volta.
Ascoltando con il mio cellulare la musica di Donna Lewis dal titolo “Take Me Home”  mi cadeva una lacrima di felicità mescolata con un pizzico di tristezza.
Questa esperienza di ritrovarci dopo più di quaranta anni c’e servita più per colmare un vuoto nel nostro inconscio e non un semplice bisogno pratico.
Consapevolmente mi rendevo conto che tutto ciò non avrebbe fatto nulla per cambiare il mio e di certo nemmeno quello dei miei amici, tutti avremmo continuato la nostra vita come sempre.
Questo però per me non e cosi, mi crea un grosso problema perché non sono come loro, non so per fortuna oppure no, ho sempre voglia di scoprire di provare nuove esperienze.
Questo incontro con i vecchi amici d’infanzia è servito solo a soddisfare, semplicemente, a un’esigenza interiore e non a un bisogno concreto.
Infatti, dopo il commiato da parte di tutti con la ripromessa di ritrovarci nuovamente in un prossimo futuro che di sicuro non ci sarà più.
Mi dispiace per questo, mi sono reso conto che in tutti questi anni non abbiamo fatto nulla o quasi per ritrovarci, non si possono cambiare le cose, la vita prosegue come sempre, e come un fiume che scorre, di certo, non può tornare indietro, hai solo un’opportunità nella vita di riprendere la riva, tornare indietro ripercorrendo il corso del fiume giungere al punto prestabilito, tuffandosi, sentirsi felice per un momento, dopodiché la corrente ti trascina inesorabilmente giù di nuovo riportandoti allo stesso punto di prima per riprendere il suo corso naturale.
I nostri ricordi ci accompagneranno più o meno forti o sbiaditi ma continueranno a vivere dentro di noi.
Tutto questo ci deve servire a riprendere il percorso stabilito dalla vita stessa, solo dando sempre di più, non essere sempre gli stessi anche cambiando radicalmente, se tutto rimane come sempre, probabilmente non hai vissuto la vita ma semplicemente sei sopravvissuto a essa.
Per quanto possibile voglio cambiare in ogni istante della mia vita, mettendo insieme esperienze più o meno importanti, questo non importa.
La bellezza della vita sta nel viverla, renderla banale o vuota non serve niente.
La curiosità ci spinge sempre di più avanti cercando sempre nuove risposte ai nostri dubbi o anche, se vogliamo, alle nostre paure.
Con la curiosità l’uomo migliora la propria esistenza e la via giusta e sempre quella di imparare dalla propria esperienza andare avanti nel migliore dei modi.