sabato 7 gennaio 2017


Gli Amici di sempre...

Sono partito dalla stazione di Taranto alle 10,25 con il treno che mi riporterà a casa.
Mentre andavo via, salutavo i miei cari amici d’infanzia, Dino e Francesco (detto Ciccillo) che mi hanno accompagnato, forse per l’ultima volta.
Ascoltando con il mio cellulare la musica di Donna Lewis dal titolo “Take Me Home”  mi cadeva una lacrima di felicità mescolata con un pizzico di tristezza.
Questa esperienza di ritrovarci dopo più di quaranta anni c’e servita più per colmare un vuoto nel nostro inconscio e non un semplice bisogno pratico.
Consapevolmente mi rendevo conto che tutto ciò non avrebbe fatto nulla per cambiare il mio e di certo nemmeno quello dei miei amici, tutti avremmo continuato la nostra vita come sempre.
Questo però per me non e cosi, mi crea un grosso problema perché non sono come loro, non so per fortuna oppure no, ho sempre voglia di scoprire di provare nuove esperienze.
Questo incontro con i vecchi amici d’infanzia è servito solo a soddisfare, semplicemente, a un’esigenza interiore e non a un bisogno concreto.
Infatti, dopo il commiato da parte di tutti con la ripromessa di ritrovarci nuovamente in un prossimo futuro che di sicuro non ci sarà più.
Mi dispiace per questo, mi sono reso conto che in tutti questi anni non abbiamo fatto nulla o quasi per ritrovarci, non si possono cambiare le cose, la vita prosegue come sempre, e come un fiume che scorre, di certo, non può tornare indietro, hai solo un’opportunità nella vita di riprendere la riva, tornare indietro ripercorrendo il corso del fiume giungere al punto prestabilito, tuffandosi, sentirsi felice per un momento, dopodiché la corrente ti trascina inesorabilmente giù di nuovo riportandoti allo stesso punto di prima per riprendere il suo corso naturale.
I nostri ricordi ci accompagneranno più o meno forti o sbiaditi ma continueranno a vivere dentro di noi.
Tutto questo ci deve servire a riprendere il percorso stabilito dalla vita stessa, solo dando sempre di più, non essere sempre gli stessi anche cambiando radicalmente, se tutto rimane come sempre, probabilmente non hai vissuto la vita ma semplicemente sei sopravvissuto a essa.
Per quanto possibile voglio cambiare in ogni istante della mia vita, mettendo insieme esperienze più o meno importanti, questo non importa.
La bellezza della vita sta nel viverla, renderla banale o vuota non serve niente.
La curiosità ci spinge sempre di più avanti cercando sempre nuove risposte ai nostri dubbi o anche, se vogliamo, alle nostre paure.
Con la curiosità l’uomo migliora la propria esistenza e la via giusta e sempre quella di imparare dalla propria esperienza andare avanti nel migliore dei modi.

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